Dati azienda

Fatturato: 9 MNL
Addetti: 40

sito web: www.ideaquick.it
email: info@ideaquick.it
Facebook:  ideaquick
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Idea Quick: qualità al giusto costo

Uno stabilimento all’avanguardia, dove tutto è perfettamente funzionale, a cominciare dai colori blu delle linee produttive.
 


Idea Quick è nata il 1 aprile 1993, una data che appartiene un po’ al carattere gioviale di Alessandro Carniato che ha fondato l’azienda all’età di 25 anni, dopo aver lavorato qualche anno nel settore, al termine di studi scolastici che gli hanno valso la qualifica di cuoco.
Proprio collaborando con il gruppo di chef della scuola alberghiera durante l’allestimento di un banchetto, che loro facevano per sovvenzionare la scuola stessa, gli venne in mente di provare a realizzare la surgelazione della torta Pasqualina, uno dei tanti must immancabili nei ricevimenti.
“L’idea mi era venuta ragionando sull’ottimizzazione dei tempi di preparazionedi un banchetto per centinaia di persone che, in quegli anni, voleva dire almeno due/tre giorni di lavoro in cucina” racconta Carniato.
Era il 1989 e mise la sua idea a disposizione dell’azienda presso cui lavorava, che ne avviò la produzione, contribuendo in maniera significativa alla crescita di mercato.
“La vera torta Pasqualina, si sa, è fatta di trentatre strati, come gli anni di Gesù, con un ripieno di biete. Io ho inventato il processo di industrializzazione di questa torta della tradizione pasquale, sostituendo le biete con gli spinaci, con il successivo processo di surgelazione, che l’ha probabilmente fatta diffondere in ogni parte d’Italia” precisa l’amministratore di Idea Quick. È doveroso riportare questo aneddoto perché inquadra bene la determinazione di questo imprenditore e altrettanto contribuisce a definire lo scenario, quello del nord-est italiano, dove negli anni ’90 si è assistito ad un vero e proprio boom del tessuto imprenditoriale: gente con voglia di fare, idee che trovavano spazio, riscatto da una condizione di assistenzialismo che non appartiene a queste persone.
Dopo aver lavorato qualche anno alle dipendenze, Alessandro Carniato avverte il bisogno di cambiare e decide di fondare Idea Quick: “Non avevo nessuna storia d’imprenditoria familiare alle spalle ma con la voglia di farcela, di dimostrare qualcosa a me stesso, decido di dar vita a questa azienda che, fin dal nome, doveva rappresentare in maniera chiara ciò che avevo in mente: affermare il concetto di cucina del futuro come idea pronta e veloce, idea quick”. In pratica la risposta a quanti rinunciavano a prodursi una torta o dei salatini e pizzette  perché  dovevano comprarsi tutte le materie prime per fare l’impasto e gli ingredienti per la ricetta.


 

La cucina del futuro, pronta e voloce





Già nei primi anni ’90 il tempo dedicato alla cucina si stava riducendo e Alessandro Carniato pensò di creare prodotti in grado di sopperire al problema. “Velocità, gestione dell’emergenza, dell’arrivo improvviso di un ospite, non fare sprechi alimentari. Tutti argomenti che oggi sono all’ordine del giorno e hanno fatto la fortuna del surgelato, in quegli anni erano ancora ragionamenti futuribili che vedevano un manipolo di imprese, compresa la mia, semplicemente scommet- terci senza sapere bene come sarebbe andata a finire”.
Invece ci sono riusciti, Alessandro Carniato e il suo socio Maurizio Zaghis: oggi hanno uno stabilimento di 2.000 metri quadrati a Quar- to d’Altino, dove 40 dipendenti producono 120 referenze a base di pasta sfoglia.
“Ma i primi tempi sono stati durissimi - ricorda, con malcelata commozione, Carniato - come per molti di coloro che, da queste parti, in quegli anni, hanno deciso di intraprendere un percorso imprenditoriale da zero. Ad aiutarmi c’era mia madre, cuoca da poco tempo andata in pensione, in una sede di 300 metri quadrati dove si entrava alle cinque e mezza del mattino e si usciva con il buio, senza sabati e senza domeniche. La classica azienda del mio territorio”. Scava nei ricordi Carniato, fino a tirar fuori il racconto della prima fase di commercializzazione dei suoi prodotti: “La prima fase è fatta di una rete di amici che acquistavano le mie torte più per sostegno che per necessità reale, ma erano comunque apprezzate per la qualità. Oppure di partenze con il furgoncino carico e la consapevolezza che, se non vendevo, non avevo i soldi per rifare il pieno di benzina e tornare a casa…”. Tutto vero! E i ricordi sono molti di più di quelli che si possono trascrivere.
Poi, nel 1997, attraverso la Camera di Commercio, la prima fiera: Ex- pofood a Milano. Qui si stringono i contatti con i primi clienti nazionali. “Undici in tutto che mi consentono di arrivare in un anno ad allargare il mio mercato, fino ad una cinquantina di clienti. Poi avviene l’incontro con un’importante azienda dolciaria locale che, grazie alla grande fiducia che mi viene concessa, contribuisce ad accrescere la mia scelta professionale. E questo dimostra che in Italia non tutti gli imprenditori antepongono esclusivamente il profitto ad altre motivazioni d’impresa. Io ho trovato quest’azienda che mi ha dato modo di crescere, di imparare a diventare imprenditore davvero!” Alessandro Carniato tiene molto ai valori e ai rapporti umani, proviene da una cultura rugbystica dove il working team è fondamentale. Oggi se lo può permettere e lo ha fatto: si è comprato una squadra di rugby - il Mogliano Rugby - per permettere a 350 ragazzi di avere un luogo e dei punti di riferimento ispirati al principio della lealtà. “Sono state le relazioni tra le persone, senza la regola del do ut des, che mi hanno consentito di arrivare fin qui. - confida Carniato - Devo dire grazie anche ad un’azienda come Orogel, se oggi ho uno stabilimento all’avanguardia, dove tutto è perfettamente funzionale, a cominciare dai colori blu che contraddistinguono le linee produttive, perché è riposante. Il blu è un colore che non esiste in natura e, di conseguenza, nella gamma dei prodotti alimentari e quindi vengono messi subito in evidenza i problemi, permettendoci di intervenire rapidamente”.
Anche questo è un aneddoto degno di essere raccontato. Un giorno Carniato passa davanti alla sede di Orogel a Cesena. Sul furgone ha ancora una confezione di torta Pasqualina, si presenta alla reception con la torta dicendo se era possibile farla assaggiare. Non ha ovviamente nessun appuntamento e non conosce nessuno ma il gesto è talmente inusuale che la segreteria chiama Giancarlo Foschi, attuale direttore generale, che assaggia e apprezza. Ne nasce un rapporto più umano che commerciale e, dalla primaria azienda, Alessandro Carniato riceve suggerimenti e spunti che gli consentono di affrontare la scelta di aprire il nuovo stabilimento, con le necessarie informazioni tecniche atte ad ottimizzare le diverse fasi di produzione e logistica che il mercato richiede.
L’ingresso nel nuovo stabilimento di 2.000 mq, avvenuto nel 1999, coincide con la scelta di ridimensionare il settore delle torte surgelate, investendo nel mercato delle pizzette e dei salatini che attualmente corrisponde all’80% del fatturato.
“Questa serie di fortunate coincidenze che hanno dato vita a relazioni importanti mi hanno permesso di crescere e posizionarmi in un mercato di nicchia. Per cui, alla fine, chi veniva a comprare un prodotto da me comprava un prodotto di qualità, ad un giusto costo, con uno standard qualitativo che non appartiene abitualmente al mondo della piccola e media impresa come può essere questa” spiega Carniato. La produzione è in linea con le modifiche della società, oggi le referenze sono orientate al monoporzione più adatte alla famiglia mononucleare, sempre più diffusa, al punto da far dire a Carniato che “siamo il miglior amico dei single”.


 

Un’azienda pret-a-porter



Il mercato è in crescita, tutta la parte dedicata alla ricerca e sviluppo lavora sulle esigenze e richieste del cliente.
“Mi piace definire la nostra un’azienda pret-a-porter, che sa adattarsi al mercato conferendo vivacità. Ma il cemento su cui poggia Idea Quick rimane la pasta sfoglia che noi interpretiamo in 120 referenze che diventano il doppio se gestite su più marchi, per un volume complessivo di 3.000 tonnellate di prodotto trasformato”.
La suddivisione dei mercati in cui opera Idea Quick vede il retail e l’ho.re.ca. al primo posto, con una quota identica del 30%, l’industria occupa il 22%, il 4% va rispettivamente al normal trade e al door- to-door. L’azienda non è ancora presente sui mercati esteri perché l’obiettivo era consolidare il posizionamento in tutta Italia, ma partirà a breve un progetto estero.
La presenza diffusa ormai in tutta Italia ha costretto l’azienda a diversificare il prodotto in base ai gusti che variano da regione a regione: “Ad esempio in Sardegna c’è la seadas che noi realizziamo sul piano industriale. Nel sud i prodotti sono più grossi, con più farcitura, perché c’è più voglia di sentire il piacere”.
Certificazione sull’intera filiera produttiva con i gradi migliori, efficiente sistema di rintracciabilità del prodotto, importante cultura del servizio, gestione improntata al buon senso sono i tratti distintivi di Idea Quick che guarda al futuro con le parole di Alessandro Carniato: “Forse questa è la prima volta che mi sento in difficoltà, pensando al futuro, perché ho sempre cercato di anticipare i tempi come, del resto, è il compito di ogni imprenditore: guardare avanti. Mentre oggi il futuro lo disegnano in pochi e lo pagano in tanti. Oggi per me il futuro è conservativo: significa aumentare la qualità e il servizio ai consumatori; significa pensare ai miei 40 dipendenti, al loro, oltre che al mio, di futuro. Voglio che chiunque lavora per me si senta prima di tutto persona e non dipendente. Per me l’uomo viene prima di ogni altra cosa. Il futuro è guardare ai bambini e ai più deboli, ed è per questo che ho voluto comprare una squadra di rugby e creare una fondazione che aiuta i disabili dello sport”.


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